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Domenico Soriano è nato, cresciuto e vissuto secondo la regola che quello che è suo lo ha acquistato o col denaro o con la legge. Quello che è suo non è di nessun altro. Tutta la sua esistenza è stata incentrata sulla sua persona e gestita in funzione dei suoi desideri. Gli altri erano solo delle scialbe comparse nella rappresentazione teatrale della sua vita. E tra queste figure, c’è Filumena Marturano, donna che ha acquistato con i soldi, e che pensa di regolare al pari di uno dei suoi tanti affari. Ma Filumena fonda la sua esistenza su principi diametralmente opposti a quelli del suo ‘principale’. La presenza, il denaro, il potere, il fascino, i piaceri finiscono. Tutto diventa ‘viecchio’. ‘I figli su figli’, e solo sull’amore verso di loro la vita acquista un senso. La lezione che Filumena impartisce a Soriano è esemplare. Lo obbliga ad amare quello che non è suo, dettaglio questo che è garanzia per un amore autentico. In epoca giovanile Don Domenico non sarebbe caduto nella trappola di Filumena. Ma con gli anni che avanzano e con la consapevolezza che il tempo nulla ti lascia, lo portano a ragionare e per sua fortuna ad emendarsi. Nel suo registro delle emozioni compare la dolcezza e il piacere sanguigno della vita nel sentirsi chiamare ‘papà’, persino da chi forse non è nemmeno suo figlio. L’investimento di Filumena si è rivelato più profittevole del business di Soriano, il quale almeno nella vecchiaia avrà la possibilità di vivere secondo la regola del cuore, dell’amore e dei sentimenti.
La commedia seppure tocchi temi ed argomenti tipici del realismo, il romanticismo eduardiano dell’epoca impedisce quell’epilogo che nella realtà sarebbe stato normale. Tutti si emendano, tutti sono felici. Il bene vince sul male, il cuore sulla mente, la bontà sulla miseria. Il monologo di Filumena del secondo atto, fa venire gli occhi lucidi anche alle persone meno sensibili.
Tuttavia questa è l’ultima commedia che Eduardo scrive per il pubblico e per il piacere del pubblico. In futuro scriverà per lui, secondo i suoi canoni. Forse scontenterà le persone in sala, incapaci di condividere la sua visione troppo lungimirante, ma sarà piacere e delizia per i posteri, i quali in un tempo ormai maturo capiranno finalmente i suoi ragionamenti, tutti volti ad analizzare la realtà per cercare la verità. Grazie Eduardo.